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La fotografia concettuale KANSEI: due giovani adulti sulle sedute blu, davanti al ghiaccio nel museo.

L’estate
è rotta.

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Estate 2026 · KANSEI STUDIOTutti i Fuori Formato ↗

Una scena di KANSEI STUDIO · Immagini concettuali e animazione 3D

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L’estate che ci aspettavamo

I ragazzi del futuro non ameranno l’estate. La troveranno eccessivamente rovente, con l’aria umida e irrespirabile e le città soffocanti. Sarà la stagione dei disastri, degli incendi, delle inondazioni, dei ghiacciai che si sciolgono e dei crolli di roccia e ghiaccio che travolgono i villaggi. Sarà qualcosa da cui ripararsi, da cui proteggersi, in una stanza con le finestre chiuse e il condizionatore acceso.

È un futuro possibile, che immaginiamo a partire dal disagio già presente. In copertina, due ragazzi in costume cercano fresco davanti a un enorme blocco di ghiaccio esposto in un museo. Restano seduti sulle sdraio, al chiuso, come nella stanza del condizionatore che ritroveremo più avanti. Sono scene immaginarie. Portano dentro l’estate il bisogno di ripararsi da ciò che aspettavamo per tutto l’anno.

L’estate meteorologica è finita il 31 agosto. Possiamo raccontarla attraverso le temperature e i luoghi danneggiati, oppure cominciare da una cosa meno spettacolare: la difficoltà di trovare sollievo. Tornare a casa, aspettare la sera, entrare in acqua o salire di quota sono gesti che associamo al riposo. Quest’anno, in una parte d’Europa, hanno richiesto più cautele. Il caldo è rimasto abbastanza a lungo da condizionare il modo di abitare quei luoghi.

01

Il tempo

Quasi tutta la stagione.

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte ha contato appena otto giornate sotto la norma climatica su novantadue. Il primato stagionale arriva dalla continuità: una lunga permanenza a temperature elevate, anche quando il termometro del singolo pomeriggio lasciava intatti i record assoluti. Per chi aspetta una tregua, conta anche la distanza fra un episodio e quello successivo.

In Francia, il servizio meteorologico nazionale ha individuato tre ondate di calore fra giugno e agosto, per cinquantatré giorni complessivi. Guardate su un calendario, occupano più di metà dell’estate. Gli intervalli rimasti liberi indicano soltanto l’assenza di un’ondata secondo la definizione nazionale: possono comprendere giornate comunque calde.

La geografia impedisce di estendere questo racconto a ogni luogo. Il servizio climatico europeo Copernicus colloca luglio 2026 all’undicesimo posto fra i più caldi sull’insieme delle terre europee: al caldo occidentale si contrapponevano condizioni più fresche della media in ampie parti dell’est e della Fennoscandia. La stessa stagione può contenere esperienze molto diverse. L’impressione di aver passato una buona estate e un record climatico regionale possono essere entrambi veri.

Scena concettuale: una coppia si abbraccia sotto gli spruzzi degli irrigatori in un parco.
Cercare fresco. Immagine concettuale KANSEI, dal carosello originale.
02

La notte

Aspettare il buio.

La notte dovrebbe rendere più facile aprire una finestra. Quando anche la temperatura minima rimane elevata, la casa dispone di meno fresco esterno a cui attingere. Nell’analisi pubblicata in agosto da NASA Earth Observatory, ricercatori che studiano caldo e invecchiamento richiamano proprio l’esposizione notturna e le abitazioni prive di raffrescamento: il disagio diventa particolarmente pericoloso per persone anziane con problemi di salute.

La serie di Torino Via della Consolata permette di distinguere due soglie: giornate con minima di almeno venti gradi e giornate con minima di almeno venticinque. Il conteggio qui arriva dall’inizio dell’anno al 31 agosto. Le giornate del secondo gruppo sono comprese nel primo; cambiare soglia fa vedere quanto caldo può esserci dentro una categoria apparentemente unica.

Da fuori, un palazzo illuminato a tarda sera può sembrare identico a quello di qualsiasi altra estate. L’esperienza si svolge dietro le finestre. Il caldo domestico ha una visibilità pubblica molto inferiore a quella di un incendio, anche quando costringe chi abita la casa a cambiare stanza o a rinunciare al sonno. Per raccontare una stagione servono anche misure di questa esposizione ordinaria.

03

Il mare

Entrare in acqua.

Il mare continua a offrire bagni e pomeriggi felici. Nel frattempo, la sua temperatura cambia. Copernicus ha registrato per luglio un nuovo massimo della temperatura superficiale media degli oceani extrapolari: 20,96 gradi. Il precedente primato di quel mese, nel 2023, era 20,89. La differenza riguarda una superficie vastissima; sarebbe fuorviante usarla per descrivere l’acqua di una singola spiaggia.

Lo stesso bollettino rileva temperature superficiali da record per luglio in tratti dei mari europei, in particolare lungo la costa atlantica e nel Mediterraneo occidentale. Il significato di queste osservazioni supera la sensazione di un bagnante: una temperatura piacevole sulla pelle può essere insolita per l’ecosistema che vive in quell’acqua.

Nelle nostre immagini la piscina finisce in piazza. È una fantasia urbana molto letterale: portare il bagno dove il caldo si sopporta. Quel desiderio conserva la sua attrazione anche in una stagione di record. Si può uscire dall’acqua rinfrancati e continuare a preoccuparsi di quello che vi sta accadendo.

Scena concettuale: una grande piscina gonfiabile occupa Piazza Duomo a Milano.
Il bagno portato in città. Immagine concettuale, non documentazione di un’installazione.
04

Il ghiaccio

Il fresco che manca.

In montagna il cambiamento si confronta anche con quello che ricordiamo di aver visto. Una lingua di ghiaccio fotografata anni fa diventa un riferimento personale. Le misure glaciologiche rendono quel confronto meno dipendente dall’inquadratura: distinguono superficie, lunghezza e volume, grandezze che possono cambiare in modi differenti.

Secondo la rete svizzera GLAMOS e l’Accademia svizzera di scienze naturali, fra il 2015 e il 2025 i ghiacciai del Paese hanno perso circa un quarto del loro volume. È il passato recente con cui sono entrati nell’estate appena trascorsa. La perdita riguarda un intero decennio, abbastanza breve da rientrare nei ricordi di chi è tornato sulle stesse montagne a distanza di poche vacanze.

Un ghiacciaio richiede che l’accumulo e la perdita di neve e ghiaccio vengano considerati insieme. La neve fresca di qualche giorno può cambiare il colore di un paesaggio senza ricostituire il volume perso. Nel museo impossibile del nostro carosello, il ghiaccio occupa una sala: diventa qualcosa che si va a osservare al chiuso. L’immagine porta all’estremo la distanza fra il paesaggio conosciuto e quello che potremmo conservare soltanto nelle fotografie.

I villaggi travolti appartengono già al presente. Nel maggio 2025, il crollo del ghiacciaio Birch ha sepolto gran parte di Blatten, in Svizzera. La ricostruzione dei ricercatori del Politecnico di Zurigo e dell’Istituto federale di ricerca WSL descrive una combinazione di frane, accumulo di detriti e pressioni interne al ghiacciaio. Ridurre quella catastrofe al ghiaccio che si scioglie cancellerebbe la catena di cedimenti che l’ha provocata.

Scena concettuale: una parete di ghiaccio esposta in una sala museale bianca.
Un museo impossibile del ghiaccio. Immagine concettuale KANSEI.

Il ghiaccio e il paesaggio

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Sembrava immobile.

La montagna, il ghiaccio, le case. Un paesaggio che associamo al riparo.

La sequenza è descritta qui sotto.

Paesaggio immaginario · animazione 3D, non simulazione scientifica

Una sequenza concettuale: roccia e ghiaccio crollano, i detriti sbarrano un corso d’acqua, un bacino si forma e una piena raggiunge l’abitato. Non ricostruisce un luogo o un evento reale e non attribuisce tutte le alluvioni allo scioglimento dei ghiacciai.

  1. La valle. La montagna, il ghiaccio, le case. Un paesaggio che associamo al riparo.
  2. Il crollo. Nella scena, roccia e ghiaccio precipitano verso il fondovalle.
  3. Lo sbarramento. I detriti attraversano il corso d’acqua. A monte, il bacino si allarga.
  4. La piena. Lo sbarramento si apre. La piena scende verso le case.
05

Il fuoco

Anche l’aria, fuori.

Per gli incendi, la stagione prosegue oltre il momento in cui le fiamme spariscono dalle immagini. Nel suo bilancio estivo Météo-France collega il pericolo alla vegetazione indebolita dalla siccità, al caldo persistente e agli episodi di vento. Sono condizioni che possono facilitare la propagazione. L’origine di un singolo fuoco richiede una ricostruzione propria.

Il servizio europeo di monitoraggio dell’atmosfera Copernicus ha seguito a luglio il fumo degli incendi nell’Europa sudoccidentale e il peggioramento della qualità dell’aria. Per Bordeaux, il 26 luglio, riporta picchi di particolato fine superiori a trecento microgrammi per metro cubo. Il fumo estende le conseguenze dell’incendio: l’esposizione può proseguire lontano dalle fiamme, anche per chi vive in città.

Il bilancio francese registra novanta giorni dell’estate con almeno un dipartimento in una categoria di pericolo arancione per il giorno successivo. In ventisette giornate almeno un dipartimento era in rosso. I due conteggi possono sovrapporsi. Descrivono una stagione trascorsa quasi interamente con territori da sorvegliare, prima ancora di contare gli incendi avvenuti.

06

L’acqua

Troppa, dopo troppo poca.

Agosto ha riportato piogge in Piemonte: il totale mensile ha superato del trenta per cento la norma climatica. Il bilancio dei tre mesi estivi è rimasto sotto del venti per cento. Le percentuali hanno periodi diversi e convivono senza contraddirsi. Una parte consistente della pioggia è arrivata verso la fine del mese; quel recupero ha migliorato la disponibilità d’acqua senza cancellare il deficit precedente.

Negli stessi giorni, l’acqua ha richiesto soccorsi in più regioni. Il 22 agosto i Vigili del Fuoco hanno comunicato oltre milleduecento interventi nelle ventiquattro ore per il maltempo nelle regioni centro-settentrionali. Il conteggio comprendeva allagamenti, frane e danni strutturali: conseguenze diverse di episodi che, in poche ore, avevano reso necessaria l’assistenza.

Il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico spiega che il riscaldamento aumenta la capacità dell’atmosfera di contenere vapore e può intensificare le precipitazioni forti. La pioggia media su una stagione e la violenza di un episodio misurano cose diverse. Il danno dipende inoltre da dove cade l’acqua e dall’esposizione del territorio. Per attribuire al cambiamento climatico un particolare disastro occorre studiare quell’evento.

07

La casa

Chi può stare al fresco.

La stanza del condizionatore riporta la questione alla scala di una persona. Poterla raffrescare dipende dall’edificio, dagli impianti e dal denaro disponibile per usarli. Un rapporto del Centro comune di ricerca della Commissione europea, pubblicato a gennaio, analizza un’indagine sulle condizioni abitative: per l’estate 2022, il ventisei per cento dei nuclei familiari dell’Unione dichiarava di non riuscire a tenere la casa confortevolmente fresca. Nella fascia di reddito più bassa si arrivava a quasi il trentacinque per cento.

Quel divario precede il 2026. Aiuta a leggere le immagini di questa estate senza supporre che mostrino la stessa esperienza per tutti. A parità di tempo atmosferico, un appartamento esposto al sole e difficile da raffrescare offre condizioni diverse da una casa ben protetta. L’Agenzia europea dell’ambiente indica interventi sull’involucro degli edifici, ombreggiamento e soluzioni urbane, insieme a sistemi attivi efficienti e accessibili quando necessari. Per chi è in affitto, gli interventi dipendono anche dal proprietario; possedere un apparecchio comporta poi costi d’uso e manutenzione.

Anche le copertine hanno registrato questa ambivalenza. Per il New Yorker del 27 luglio, Marcellus Hall ha trasformato la metropolitana in una sauna, con passeggeri avvolti negli asciugamani. Una settimana dopo, Pierre-Emmanuel Lyet dedicava Repose al piacere e al torpore di un pomeriggio estivo. Su Le Monde, lo scrittore Serge Joncour raccontava invece la perdita della leggerezza della stagione. Sono scelte editoriali differenti, compatibili con un’estate in cui il piacere resiste e il sollievo diventa più difficile da ottenere.

Dire che l’estate è rotta esprime una frattura con ciò che ci aspettavamo. Sarebbe ingiusto imporre quella definizione a ogni ricordo di vacanza; sarebbe altrettanto riduttivo lasciare i disagi fuori dal racconto perché una fotografia al mare è riuscita bene. I dati mostrano dove le condizioni sono cambiate e quali protezioni mancavano già.

Torniamo alle due sdraio. Finché funziona, il condizionatore può cambiare la giornata dei ragazzi nella stanza. Quando si rompe, anche quel riparo diventa inaffidabile. Per altre persone servono un’abitazione che si scaldi meno, un luogo fresco raggiungibile, la possibilità concreta di interrompere l’esposizione al caldo. La prossima estate le finestre torneranno ad aprirsi sugli stessi appartamenti. È lì che gli interventi dovranno aver fatto una differenza.

Scena concettuale: un uomo in costume si ripara nel banco refrigerato di un supermercato.
Il fresco cercato ovunque. Scena immaginaria: non è un luogo sicuro da usare come rifugio.

Di nuovo qui

La prossima estate.
La stessa stanza?

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La stanza del condizionatore · sequenza concettuale generata, 5 secondi, senza audio.

KANSEI STUDIO

Creato con l’AI.
Diretto da KANSEI.

Abbiamo unito ricerca giornalistica e intelligenza artificiale per trasformare i dati sull’estate in un racconto da leggere e attraversare. Immagini originali e animazioni 3D sono state sviluppate con l’AI, sotto la direzione editoriale di KANSEI.

Abbiamo selezionato e confrontato fonti scientifiche e meteorologiche, affiancandole al racconto dei magazine internazionali. Le scene sono interpretazioni artistiche dei temi raccontati.

Fonti e dati · 15 riferimenti
  1. WSL / ETH Zürich · 2025-06-02What glacier researchers know about the collapse of the Birch Glacier ↗
  2. NASA Earth Observatory / Adam Voiland · 2026-08-21Europe’s Scorching Summer ↗
  3. Arpa Piemonte · 2026-09-01Estate 2026, la più calda della serie storica ↗
  4. Arpa Piemonte · 2026-09-03Situazione idrica a fine agosto 2026 ↗
  5. Météo-France · 2026-09-03Bilan climatique de l’été 2026 ↗
  6. Copernicus Climate Change Service / ECMWF · 2026-08Surface air temperature for July 2026 ↗
  7. SCNAT / GLAMOS · 2025-10-01La fonte des glaciers n’en finit pas ↗
  8. Copernicus Atmosphere Monitoring Service · 2026-07-30Extreme wildfires in western Europe expose millions to dangerous air pollution levels ↗
  9. Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco · 2026-08-22Maltempo nel Nord Italia: oltre 1200 gli interventi ↗
  10. IPCC · 2021AR6, Working Group I, Chapter 11 — Weather and Climate Extreme Events ↗
  11. Joint Research Centre, Commissione europea · 2026-01-23Addressing Residential Cooling Demand and Summer Energy Poverty in the EU ↗
  12. Agenzia europea dell’ambienteCooling buildings sustainably in Europe ↗
  13. The New Yorker · 2026-07-20Marcellus Hall’s “Spa Day” ↗
  14. The New Yorker · 2026-07-27Pierre-Emmanuel Lyet’s “Repose” ↗
  15. Le Monde / Serge Joncour · 2026-08-02Summer has lost all lightness ↗

Aggiornato al 4 settembre 2026.

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