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Come il caso DEP ha ritardato l’accesso ai documenti cittadini sull’11 settembre

New York ha pubblicato una prima tranche di circa 170.000 pagine, secondo la città. La richiesta FOIL presentata nel 2023 mostra come una ricerca risultata inadeguata, il diniego dell’appello e il successivo contenzioso abbiano tenuto fuori dall’accesso pubblico almeno una parte dei materiali.

World Trade Center, 11 settembre 2001. Foto: Michael Foran / Wikimedia Commons — CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/). Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:WTC_smoking_on_9-11.jpeg. Conversione WebP; ritaglio adattivo in pagina.
World Trade Center, 11 settembre 2001. Foto: Michael Foran / Wikimedia Commons — CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/). Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:WTC_smoking_on_9-11.jpeg. Conversione WebP; ritaglio adattivo in pagina.
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L’8 settembre 2026 New York ha aperto un portale municipale dedicato ai documenti sulla risposta ambientale e sanitaria all’11 settembre. La prima tranche comprende circa 170.000 pagine, secondo la città, con materiali provenienti dalle 68 scatole del Department of Environmental Protection (DEP), il cosiddetto Harding Memo e documenti su 7 World Trade Center. L’amministrazione del sindaco Zohran Mamdani ha inoltre annunciato la transazione di due cause promosse da 9/11 Health Watch, organizzazione che segue i programmi sanitari legati agli attacchi.

Il caso del DEP permette di ricostruire il percorso che ha ritardato l’accesso ad almeno una parte degli atti. L’8 settembre 2023 l’organizzazione presentò una richiesta basata sulla Freedom of Information Law (FOIL), la legge dello Stato di New York sull’accesso ai documenti pubblici. La richiesta descritta dall’emittente locale NY1 comprendeva 28 categorie di atti. Il 31 gennaio 2024 il dipartimento comunicò di avere cercato i materiali senza trovare documenti pertinenti; il 29 febbraio respinse anche l’appello, certificando una ricerca diligente senza risultati.

Nel giugno 2024 9/11 Health Watch avviò un procedimento Article 78, lo strumento previsto nello Stato di New York per contestare decisioni amministrative. Nel 2025 il DEP comunicò al tribunale di avere localizzato 68 scatole con materiali potenzialmente pertinenti. L’anno successivo il giudice della New York Supreme Court James Clynes definì arbitrario e irragionevole lo specifico diniego dell’appello FOIL e autorizzò deposizioni sulle modalità della ricerca.

La deposizione del funzionario DEP Russell Pecunies chiarì come era stato deciso quell’appello. Secondo NY1, Pecunies disse di non avere verificato personalmente dove fossero state svolte le ricerche. Dichiarò inoltre di avere impiegato meno di un’ora, compresa la redazione della lettera, e indicò come base della decisione il parere di un legale: «Advice of counsel».

Questi fatti documentano le carenze della ricerca e della decisione relative a quel procedimento. Le responsabilità individuali e le conoscenze dei funzionari delle amministrazioni precedenti richiedono invece l’esame dei singoli documenti, con autore, destinatario e data. Le accuse di menzogna o occultamento intenzionale restano dichiarazioni politiche e non conclusioni stabilite dalla decisione di Clynes.

La città ha anche annunciato assistenza per recuperare registri personali presso il Department of Citywide Administrative Services, l’agenzia che gestisce servizi e personale municipale, e le scuole pubbliche. Quei registri potrebbero aiutare alcune persone a dimostrare la propria presenza nella zona di esposizione ai fini dei programmi federali. I documenti ambientali già pubblicati sul portale hanno una funzione distinta e il loro uso come prova individuale di presenza resta incerto.

La misura stessa della pubblicazione richiede cautela. Il comunicato indica circa 170.000 pagine, mentre durante la conferenza sono comparsi anche il valore 173.000 e il termine «documenti». La città deve ancora pubblicare un totale definitivo dei materiali restanti e prevede altre tranche nei dodici mesi successivi. Il Department of Investigation, l’organo municipale incaricato di indagare sulla condotta delle agenzie cittadine, condurrà un accertamento separato sulla gestione degli archivi.

Fonti: NYC Mayor’s Office, comunicato e trascrizione della conferenza dell’8 settembre 2026; September 11th Document Portal della City of New York; Spectrum News NY1, ricostruzioni del 2 giugno e 10 luglio 2026; 9/11 Health Watch, atti e comunicazioni sul contenzioso; New York City Council, Resolution 0560-2024.

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