Media
Perché il vestito viola dell’arresto di Andrew Tate è diventato un meme
Il 18 luglio 2026 Andrew e Tristan Tate sono stati arrestati a Miami nell’ambito della richiesta britannica di estradizione; il giorno dopo il Crown Prosecution Service ha annunciato 38 ulteriori capi d’accusa. Eppure, in una parte della copertura e delle reazioni online, l’immagine che ha fatto da scorciatoia alla notizia è stata quella di Andrew Tate in camicia viola lucida e pantaloni alla caviglia. Questo pezzo spiega perché un fotogramma ambiguo e facilmente ricodificabile si sia prestato meglio del procedimento giudiziario a diventare un template partecipativo, e quali limiti abbia questa trasformazione.
Da Ferran Torres a Bellingham: come i social hanno trasformato i Mondiali 2026 in un concorso di bellezza maschile
Bellingham, Ferran Torres e perfino un portiere che al torneo non c'era: gli account dei tifosi, GQ, Variety. Quest'estate abbiamo guardato i corpi dei calciatori, e per una volta nessuno ha fatto finta di niente.
Zelensky ha indossato un completo? Come Polymarket decide che cosa è vero
Una scommessa da oltre duecento milioni chiedeva se Zelensky avesse indossato un completo. Le testate dicevano di sì, Polymarket ha pagato il no. Per capire perché bisogna entrare nell’oracolo UMA, dove le dispute sulla realtà vengono risolte con un voto pesato dai token
Cultura
Internet ha deciso che Erling Haaland è una «babygirl»
Il centravanti norvegese è alto un metro e novantacinque, segna con l’efficienza di una macchina industriale ma è percepito come un "babygirl"
«Citizen Vigilante»: come si rende immortale un film mediocre
Il vero giustiziere di questa storia, alla fine, è proprio la commissione che voleva punirlo: ha dato a un film di Uwe Boll la sola cosa che non avrebbe mai potuto conquistarsi da solo, l'immortalità
Società
Come le carte Pokémon sono diventate un investimento
Grading, aste, influencer e nostalgia hanno trasformato un gioco da cortile in un oggetto che vale soprattutto quando resta intatto
Il tuo ex non è necessariamente un narcisista
I social ci hanno insegnato a riconoscere esperienze che prima restavano mute. Ma quando il lessico terapeutico diventa un repertorio di etichette, finiamo per abitare le diagnosi che ci siamo dati.
Ritratto del Looksmaxxing
Un ventenne che si fa chiamare Clavicular ha fatto della propria mandibola un'azienda.
Attualità
Quando una redazione deve dichiarare di aver usato l’AI?
Perché i rimborsi dei dazi sulla Nintendo Switch non vanno ai clienti: come funziona il meccanismo e cosa dice la legge USA
Nintendo ha chiesto a un tribunale statunitense di respingere una class action che chiede di riconoscere ai clienti una quota dei rimborsi sui dazi pagati per le sue console. Secondo l’azienda, il rimborso dei dazi statali non spetta ai consumatori che hanno acquistato la Switch a prezzo pieno, perché hanno accettato volontariamente il prezzo all’atto dell’acquisto. La vicenda apre una questione più generale: quando lo Stato elimina un costo che era stato trasferito sui clienti attraverso il prezzo finale, chi – giuridicamente ed economicamente – ne beneficia? E come si muovono i tribunali USA davanti a oltre cento cause simili?