
Nel reel di Anemiska, creator italiana, il paesaggio occupa la parte alta dello schermo; sotto, la giocatrice in cuffia spiega dove guardare. Indica cartelli gialli e ricollega la scena all’Islanda. I sottotitoli accompagnano il ragionamento, mentre una mappa mostra la risposta. Chi arriva al video vede una strada qualunque e, pochi secondi dopo, il dettaglio che ha suggerito il paese.
I «geoguesser» prendono il nome da GeoGuessr, il gioco online in cui si osserva un panorama di Google Street View e si indica sulla mappa dove si pensa che sia stato ripreso. La vicinanza al luogo corretto determina il punteggio. Attorno al gioco convivono appassionati, concorrenti e creator che registrano le proprie partite: ruoli che possono sovrapporsi. L’abilità comune è restringere le possibilità attraverso gli indizi visivi.

Alcuni indizi sono immediati, come una scritta. Altri si imparano con la ripetizione e riguardano, per esempio, la forma dei segnali o le marcature stradali. Una parte del sapere dipende persino dal modo in cui Google ha raccolto le immagini. I giocatori chiamano «meta» questi indizi tecnici. La guida comunitaria Plonk It descrive, in alcune immagini del Ghana riprese con telecamere di terza generazione, un portapacchi con nastro nero sulla barra anteriore: riconoscere il veicolo aiuta a collocare la scena. La copertura del Ghana di quarta generazione presenta caratteristiche diverse.
GeoGuessr fu presentato nel maggio 2013 come un esperimento di Anton Wallén basato sugli strumenti di Google Maps. Nel 2015 Tom Davies, conosciuto come GeoWizard, pubblicava già video dedicati al gioco. Nelle partite lunghe racconta la deduzione lasciando spazio ai tentativi e al dubbio.
Brandwatch, società che analizza le conversazioni online, rilevò un aumento delle discussioni su GeoGuessr nel 2020 e un’accelerazione tra la fine di quell’anno e l’inizio del 2021, attribuendo un ruolo agli streamer. Nel 2022 Trevor Rainbolt mostrava prove in cui l’immagine restava visibile per un decimo di secondo. Quel tempo misura l’esposizione alla foto, non l’intera soluzione. In un’intervista pubblicata da NPR nello stesso anno, Rainbolt descriveva un apprendimento basato sul confronto degli indizi; applicava inoltre il riconoscimento a luoghi ripresi nei video musicali, fuori dalle partite.
Trevor Rainbolt mostra come legge gli indizi in GeoGuessr. Video: WIRED.
Il pubblico dei reel può provare a riconoscere gli indizi nell’immagine. Le trasmissioni su Twitch hanno tempi molto più distesi: sul canale nemiskii di Anemiska, una registrazione intitolata «SPAIN GRIND» dura oltre un’ora. Il montaggio verticale del reel e la partita lunga offrono due modi diversi di seguire la stessa pratica.
Il circuito competitivo ha avuto il primo mondiale ufficiale a Stoccolma nel 2023. Il programma dell’edizione di Berlino va dal 2 al 5 settembre 2026 e riunisce 24 finalisti.
GeoGuessr dichiara oltre 100 milioni di giocatori in più di 140 paesi, senza indicare nella propria pagina aziendale il periodo di misurazione o quanti siano attivi ogni mese. Il programma ufficiale per i creator di YouTube, TikTok e Twitch associa codici a commissioni sugli acquisti collegati; la pagina non indica un totale degli aderenti. La cifra aziendale riguarda chi gioca, una popolazione diversa da quella dei creator o dei finalisti mondiali. Contare i profili sulle diverse piattaforme significherebbe anche contare più volte lo stesso autore: Anemiska compare su Instagram e TikTok e su Twitch usa il nome nemiskii.


