Agentiagosto 2026

Hanno creato cani geneticamente modificati per chi è allergico ai cani

Due beagle non producono più Can f 1, il principale allergene canino. Ma l’unico essere umano sottoposto al test è il fondatore della società che li ha creati.

Hanno creato cani geneticamente modificati per chi è allergico ai cani
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Matt Walker non poteva accarezzare un cane senza cominciare a starnutire, avere prurito agli occhi e irritazioni sulla pelle. Oggi vive a New York con Bailey, una giovane beagle che può tenergli la testa in grembo senza provocargli reazioni. Walker non è guarito: è stato modificato geneticamente il cane.

Bailey e Alfie sono due beagle femmine nate nel settembre del 2024 nei laboratori di Kindred Companion Sciences, la società fondata da Walker. I ricercatori hanno usato CRISPR per disattivare nelle cellule di una beagle il gene che produce Can f 1. Hanno poi trasferito il materiale genetico modificato dentro ovuli e creato venticinque embrioni: due sono arrivati alla nascita.

Can f 1 è una proteina prodotta soprattutto nei tessuti della lingua e nelle ghiandole sebacee. Finisce nella saliva, nel pelo e nella forfora ed è responsabile della maggior parte della risposta immunitaria specifica ai cani nelle persone sensibilizzate. Anche le razze vendute come ipoallergeniche, come barboncini e goldendoodle, possono produrne quantità elevate.

Nella saliva e nei campioni di pelo e forfora di Bailey e Alfie, i ricercatori non hanno trovato livelli rilevabili della proteina. Il test cutaneo condotto su Walker ha provocato una reazione quando sono stati applicati estratti provenienti da cani non modificati, ma non quando sono stati usati quelli delle due beagle. Walker vive con Bailey da circa un anno e mezzo e dice di non avere manifestato sintomi.

È un risultato significativo, ma ancora molto limitato. Can f 1 non è l’unico allergene prodotto dai cani e persone diverse possono essere sensibili a proteine diverse. Il test è stato eseguito su un solo essere umano: Walker, che è anche fondatore dell’azienda e primo autore dello studio. La ricerca è stata finanziata dalla società, due autori ne possiedono quote ed è stata depositata una domanda di brevetto sulla tecnologia. Lo studio dichiara apertamente questi interessi e riconosce di non poter ancora stabilire quanto il risultato sia generalizzabile.

Bailey e Alfie non hanno mostrato malformazioni o problemi evidenti di sviluppo. I ricercatori non hanno trovato modifiche indesiderate nei punti del genoma selezionati per il controllo, ma lo studio non costituisce una valutazione completa degli effetti genetici e sanitari a lungo termine. Le due cagne saranno sottoposte a controlli veterinari per tutta la vita.

Kindred vuole produrre altri animali fondatori, estendere la modifica ad altre razze e arrivare anche ai cani di servizio. Non esiste ancora una data per la vendita e serviranno studi su più animali e, soprattutto, su molte più persone allergiche.

Finora, per convivere con un’allergia ai cani, si provava a modificare la risposta immunitaria della persona oppure a ridurre il contatto con l’animale. Questa ricerca rovescia il principio: interviene direttamente sull’animale perché produca meno di ciò che fa stare male l’essere umano.

Non è ancora il cane adatto a tutte le persone allergiche. È il primo tentativo riuscito di progettare un animale da compagnia intorno a un limite biologico umano.

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