Nessuno più dipinge: fanno ricerca
nel mondo dell’arte contemporanea il valore simbolico non nasce solo dall’opera, ma dal linguaggio che la rende leggibile come ricerca, politica, cura, archivio, trauma, ecologia, decolonizzazione, comunità
LavoroLa cultura non basta
Leggere i libri giusti, imparare i nomi, entrare nelle redazioni, frequentare festival e presentazioni: tutto poteva sembrare accesso al potere. Ci siamo sbagliati?
L’allucinazione della reciprocità
I chatbot non ci amano, ma possono diventare presenze reali nella vita di chi li usa. Chi è responsabile quando un’infrastruttura tecnica diventa affettiva? Ne abbiamo parlato con Valentina Peri, curatrice di Artificial Intimacies
La Gaza dei feed ha qualcosa in comune con quella reale?
Accanto alla Gaza reale, fatta di guerra, assedio e distruzione, ne esiste un’altra: una Gaza algoritmica, costruita dai feed come luogo di identità, colpa e appartenenza morale.
Se vuoi capire il futuro tecnologico, guarda la Cina
La Cina mostra qualcosa che in Occidente fatichiamo ancora a pensare: il digitale non cancella strada, corpi e quartieri, ma convive con essi
L'AI è una bolla che non scoppia da 4 anni
Quattro anni di allarmi sull'intelligenza artificiale, e l'unico numero che non si lascia manipolare
Il pubblico non ha sempre ragione
Sulla fine di una collaborazione, sulla fragilità strutturale di chi crea per altri, e su cosa significa perdere un sogno per mano di chi non ne aveva uno.
L'era dell'allucinazione
Abbiamo dedicato il primo numero all'allucinazione perché è la parola con cui l'epoca accusa le macchine di un vizio che è, prima di tutto, nostro
Ritratto del Looksmaxxing
Un ventenne che si fa chiamare Clavicular ha fatto della propria mandibola un'azienda.
L'America è diventata un arto fantasma
L'America che credevamo di conoscere non c'è più, ma continuiamo a sentirla. Giancarlo Loquenzi sul dolore fantasma di un punto di riferimento amputato
