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Ha compiuto novant’anni di sabato e la domenica ha vinto i campionati di bodybuilding

Toshisuke Kanazawa gestisce la palestra di Hiroshima dove si allena, è vegetariano, non ha mai fumato né bevuto, e nel 1967 gareggiava contro Schwarzenegger.

Ha compiuto novant’anni di sabato e la domenica ha vinto i campionati di bodybuilding
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Il 30 agosto, a Hiroshima, Toshisuke Kanazawa ha vinto la categoria over 85 dei campionati giapponesi Masters battendo sette avversari. Il giorno prima aveva compiuto novant’anni.

Kanazawa gestisce la palestra dove si allena. A metà dell’intervista con il Guardian ha chiesto se non fosse il caso di togliersi la maglietta, e se l’è tolta.

Era un nuotatore, millecinquecento stile libero, con l’idea delle Olimpiadi, finché un problema muscolare ha chiuso quella strada. È passato ai pesi e ha detto ai genitori che gli servivano un paio d’anni per diventare il migliore del Giappone: il padre era contrario, pensava che un ragazzo dovesse lavorare. Ne sono seguiti cinque da recluso, sei ore di allenamento al giorno, i pasti cucinati dalla madre e i soldi delle consegne di elettrodomestici spesi in latte e formaggio. Ha vinto Mister Japan a ventiquattro anni, poi di nuovo a ventisette.

Nel 1967, a Montreal, è arrivato quarto al Mr Universe vinto da Sergio Oliva, dove gareggiava anche Arnold Schwarzenegger. Si è ritirato a trentaquattro anni e ha ripreso a cinquanta, quando la moglie ha cominciato ad ammalarsi spesso. Da quando ne ha ottanta ha vinto sei campionati mondiali Masters.

Ha smesso di mangiare carne, non ha mai fumato né bevuto alcol, e i frullati proteici sono passati da sei al giorno a tre. Sul conto dei titoli le cronache divergono: il Guardian scrive che questo è il diciannovesimo nazionale, i resoconti della gara parlano del diciassettesimo titolo Masters.

Il Giappone ne ha altri. Kazuyoshi Miura a cinquantanove anni è il calciatore professionista più vecchio ancora in attività, la nuotatrice Shoko Yonezawa fa record mondiali Masters a novantuno, il velista Kenichi Horie ha annunciato per il suo ottantottesimo compleanno un’altra traversata del Pacifico in solitaria e senza scalo, e Shintaro Okuyama ha chiuso una maratona omologata in otto ore, quarantatré minuti e quarantasei secondi. Aveva novantasei anni.

Kanazawa dice che il titolo di agosto non sarà l’ultimo.

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