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Agentiluglio 2026

Il Pentagono controllerà ogni anno il testosterone dei soldati sopra i trent’anni

Pete Hegseth ha annunciato uno screening annuale per individuare eventuali carenze ormonali tra i militari

I militari americani che hanno compiuto trent’anni saranno sottoposti ogni anno a un controllo del testosterone. Quelli più giovani potranno richiedere volontariamente l’esame.

La nuova politica è stata annunciata dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, secondo cui lo screening servirà a mantenere i soldati «forti, resilienti e capaci» e nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche per affrontare il campo di battaglia. L’eventuale terapia sostitutiva resterà facoltativa. Hegseth ha precisato che l’obiettivo non è migliorare artificialmente le prestazioni.

L’annuncio parla genericamente di militari, ma sembra riferirsi agli uomini. Il Pentagono non ha chiarito se saranno previsti controlli ormonali equivalenti per le donne né quali ricerche scientifiche abbiano portato alla scelta della soglia dei trent’anni.

Negli ultimi anni il tema del testosterone è diventato sempre più popolare negli Stati Uniti anche fuori dagli ambulatori. Influencer, palestre e ambienti vicini al movimento Make America Healthy Again lo presentano come uno strumento per aumentare forza, lucidità e giovinezza. A giugno la Food and Drug Administration ha aggiornato alcune indicazioni sui farmaci a base di testosterone dopo aver rivalutato i dati disponibili sulla loro sicurezza cardiovascolare.

Le principali linee guida mediche continuano però a sconsigliare lo screening di routine negli uomini senza sintomi. L’Endocrine Society raccomanda di diagnosticare una carenza soltanto quando disturbi compatibili sono accompagnati da valori bassi confermati da almeno due analisi eseguite al mattino.

La questione è particolarmente delicata nelle forze armate. Dopo la morte di una recluta dei Navy Seal nel 2022, il ritrovamento di testosterone e altre sostanze aveva rivelato un uso più diffuso del previsto di prodotti per aumentare le prestazioni durante l’addestramento. La Marina aveva quindi introdotto test specifici per individuare sostanze ormonali legate alla crescita muscolare.

La nuova politica rovescia in parte quella prospettiva: il testosterone non viene più osservato soltanto come possibile sostanza dopante, ma come indicatore ufficiale dell’efficienza militare.

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