A Oxford ha aperto Bad Girl Books, la prima libreria britannica dedicata interamente al romantasy. Nel giorno dell’inaugurazione circa cento persone hanno aspettato in fila davanti alle sue porte rosa. Quasi tutte erano donne; gli unici due uomini individuati dalla giornalista del Guardian accompagnavano le rispettive fidanzate.
Sugli scaffali ci sono storie ambientate in regni magici, scuole per cavalieri dei draghi e corti popolate da fate. Le relazioni seguono formule ormai riconoscibili: nemici che si innamorano, anime gemelle predestinate e protagonisti maschili oscuri, pericolosi ma capaci di parlare dei propri sentimenti. Le sezioni del negozio si chiamano, tra le altre cose, «Monster Smut», «Unhinged» e «LGBTQ+».
Il genere è passato in pochi anni da passione online a fenomeno editoriale. Sarah J. Maas, autrice della serie A Court of Thorns and Roses, ha venduto più di 75 milioni di libri. Onyx Storm di Rebecca Yarros, ambientato in un’accademia per cavalieri dei draghi, ha registrato il miglior esordio britannico per un romanzo cartonato dai tempi di Va’, metti una sentinella di Harper Lee. Il valore delle vendite britanniche di fantasy e fantascienza è cresciuto del 41,3 per cento tra il 2023 e il 2024, spinto soprattutto dal romantasy.
Il successo è stato alimentato da BookTok, dove le lettrici discutono il grado di erotismo dei romanzi, classificano i fidanzati immaginari e confrontano le diverse forme del trope enemies-to-lovers. Le clienti intervistate dal Guardian respingono però l’etichetta di «porno con le fate»: dicono di cercare anche amicizia, avventura, personaggi femminili centrali e mondi in cui le donne possano avere contemporaneamente potere, desiderio e una relazione soddisfacente.
La popolarità del genere coincide con una crescente insoddisfazione verso gli appuntamenti reali. Le app hanno reso più facile incontrare qualcuno, ma anche trattarlo come sostituibile; inoltre, tra i giovani britannici si sta ampliando la distanza politica tra donne e uomini. Nei romanzi, invece, i personaggi maschili sono generalmente scritti da donne e secondo aspettative femminili.
Non significa che le lettrici vogliano davvero sostituire gli uomini con i draghi. Ma, tra un ragazzo incontrato su un’app che smette di rispondere e un cavaliere maledetto disposto a rischiare il regno per loro, la narrativa ha capito quale dei due sia più facile da vendere.
