Agentiluglio 2026

La premier giapponese dorme da zero a tre ore e nel giorno libero stira la biancheria

Sanae Takaichi ha raccontato di lavorare fino all’alba e di aver festeggiato cinque ore di sonno occupandosi delle faccende domestiche. Le critiche sono arrivate anche dal suo partito: un capo di governo dovrebbe saper delegare

La premier giapponese dorme da zero a tre ore e nel giorno libero stira la biancheria

Per la premier giapponese Sanae Takaichi, dormire cinque ore consecutive è ormai un evento abbastanza raro da meritare un post. Il 20 luglio, giorno festivo in Giappone, ha scritto su X di essersi finalmente concessa quella che ha definito una lunga dormita: da quando è diventata prima ministra, ha spiegato, riposare tra zero e tre ore a notte sarebbe diventato la norma.

Takaichi ha raccontato di aver trascorso i fine settimana di luglio a leggere pile di documenti governativi dalla mattina presto fino a notte, esaminando piani economici e materiali parlamentari. Nel fine settimana precedente aveva inoltre lavorato fino all’alba per smaltire diverse migliaia di email accumulate.

Dopo le cinque ore di sonno, la prima ministra non ha però dedicato il pomeriggio al riposo. Ha stirato fazzoletti e biancheria, rammendato l’orlo di una gonna e rinforzato alcuni bottoni allentati delle giacche. Il post voleva probabilmente mostrare quanto fosse impegnativa la sua vita; ha finito invece per aprire una discussione sulla capacità di organizzare il lavoro e sul messaggio trasmesso da una leader che presenta la privazione del sonno come quotidianità.

Yūichirō Tamaki, leader del Partito Democratico per il Popolo, ha osservato che chi governa dovrebbe delegare ciò che possono fare gli altri e concentrarsi sulle decisioni riservate alla guida del Paese. Ha suggerito a Takaichi di affidare a qualcuno almeno una parte delle faccende domestiche e riposarsi di più. Anche esponenti del suo Partito Liberal Democratico hanno parlato della necessità di circondarsi di collaboratori affidabili; dall’opposizione è arrivata l’accusa di esibire pubblicamente il fatto di non dormire.

Altri politici hanno posto una questione più semplice: una persona che dorme così poco può prendere con lucidità le decisioni di un primo ministro? Takaichi, prima donna a guidare il governo giapponese, aveva già raccontato in passato ritmi di lavoro estremi. Ora il problema non è soltanto quante ore riesca effettivamente a dormire, ma perché sia ancora lei a stirare i fazzoletti dopo aver governato fino all’alba.

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